I nostri amici e collaboratori dell’Association Taggazte Nagadoum, attiva nella città di Agadez, ci ha informato che l’alto Niger è stato colpito da una impressionante alluvione che ha letteralmente sommerso le strade della città dei tuareg, nota col nome di Porta del Deserto.

“Oggi è stata una giornata dura per la popolazione di Agadez, specialmente per chi vive nei sobborghi della città – ci ha scritto l’amico Alassane, presidente di Taggazte Nagadoum – Dopo la forte pioggia caduta ieri, l’allagamento continua in alcuni quartieri dove vivono i poveri che sono rimasti senza riparo, senza cibo, senza bestiame. Tutto è stato spazzato via dall’acqua. Alcuni villaggi come Azel, Sabon, Gari sono stati completamente devastati e non è rimasta una sola capanna in piedi”.

Conclude Alassane: “Ci stiamo impegnando con molta buona volontà per aiutare tutti coloro che sono rimasti senza cibo”.

Una regione, quella subsahariana in cui sorge la città di Agadez, assolutamente nuova a questi fenomeni meteorologi estremi imputabili ai cambiamenti climatici che, oramai sempre più frequentemente, stanno devastando tutta l’africa tropicale, passando da periodi di estrema siccità a violenti nubifragi e allagamenti.

In tutto questo sconvolgimento climatico, continua la protesta dei rifugiati presenti nel campo Unhcr che sorge proprio alle periferia della città nigerina. Un centinaio di loro, nonostante l’allagamento, sta continuando a protestare davanti alla sede Onu per chiedere l’accelerazione dell’approvazione delle loro pratiche per ottenere lo status di rifugiati.

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