Una trasmissione radiofonica clandestina di Michelangelo Severgnini e Piero Messina.

I messaggi vocali dei migranti-schiavi in Libia. Centinaia di migliaia in fuga da un sistema di schiavitù. Tornare a casa attraverso il deserto non è possibile. Attraversare il mare è proibito. 
Moltissimi di loro, scoperto l’inganno della “promessa Europa”, chiedono di essere rimpatriati nei loro Paesi. 
Da una lato la Guardia Costiera Libica (aiutata da quella italiana), arresta chiunque in mare e lo riconsegna alle famigerate carceri, dove i migranti vengono torturati e rivenuti come schiavi.
Dall’altra voli limitati dell’UNHCR e corruzione rendono il ritorno a casa un miraggio.
Le voci dei migranti intrappolati in Libia, inviate attraverso Whatsapp agli autori, alla ricerca di un sogno che cresce con la loro voce: un esodo dalla Libia, ora, un volo per tornare a casa.
Apriamo gli aeroporti (quelli libici, quelli africani, quelli europei)!