A Zawuya si spara. Come attivisti di LasciateCIEntrare e di DossierLibia riceviamo da tempo segnalazioni dal campo. In queste ultime settimane le richieste di aiuto, le denunce si sono intensificate, così come le morti e le violazioni dei diritti umani. Il conflitto tra le milizie cirenaiche di Haftar e quelle del Governo unità Nazionale di Tripoli si stava avvicinando anche al campo profughi. Oggi abbiamo ricevuto come testimonianza diretta, l’audio degli spari a raffica alle porte del centro di detenzione.

A Zawuya si spara

Le persone all’interno tra cui molte famiglie con bambini da tempo attendono un lasciapassare per uscire dalla Libia, in troppi da oltre 4 anni passano da un centro detentivo all’altro, da una lista all’altra senza mai uscire dall’inferno libico. Prima le torture e gli abusi, poi l’imprigionamento ad oltranza. In tanti hanno protestato a Zawuya per la situazione sempre più insostenibile nel centro: l’acqua a pagamento, la mancanza di viveri, la reclusione in aree all’interno prive di accesso in cui sono state uccise un numero imprecisato di persone riportate indietro dal mare. Uomini, donne, bambini coraggiosi che nonostante la convivenza con i carnefici continuano a protestare ed inviare tutto ciò che sta accadendo, sperando di sopravvivere.

“I don’t know of what freedom you are speaking about. But i will do all i can to make everybody free from this prison. for me there is not future in the world and here you can die in each second”. Queste le parole che ci ha scritto una delle persone che sta provando in ogni modo a chiedere giustizia.

Ora la guerra è arrivata anche alle porte di Zawuya. E certo non è un evento che possiamo dire inatteso.

Ci appelliamo al Parlamento ed al Consiglio d’Europa, al Governo Italiano e ai governi europei perché diano il via con urgenza all’evacuazione dalla Libia. Avrete anche solo un pizzico di quel coraggio che ha ogni singolo uomo donna o bambino detenuto in Libia o che prova ogni giorno a sopravvivere agli attacchi ? 

Evacuazione subito! Canali umanitari per tutti!