Fortune Charumbira, vice-presidente del parlamento panafricano. Eritrea Press

Nel suo discorso di apertura all’incontro “La pace nel Corno d’Africa e il futuro del popolo eritreo” alla conferenza di Bruxelles, mercoledì 12 dicembre, Fortune Charumbira, vice-presidente del parlamento panafricano, ha paragonato la situazione di molti migranti ad una forma moderna di schiavitù. 

“Negli ultimi due giorni, ho ascoltato molti rifugiati, ed è stato scioccante ascoltare le loro storie. Le loro testimonianze rivelano l’esistenza di una vera e propria tratta di schivi in Africa e bisogna fare tutto quanto in nostro potere per fermarla”.

“Ci sono milioni di vittime della tratta che stanno attraversano situazioni strazianti. Le migrazioni sono state trasformate in un inferno. E’ indispensabile trovare una soluzione praticabile. Per molti africani, migrare è una questione di vita o di morte. Dobbiamo cominciare a pensare ad elaborare una road map capace di affrontare questi problemi”. 

“Ovunque nel mondo, anche nel mio paese, lo Zimbabwe, quando un cane è malato, è messo sul sedile posteriore di una macchina e portato dal veterinario. Possiamo continuare noi, ad avere più rispetto per i cani che per le vittime del traffico di esseri umani? Su qualsiasi altro argomento, fosse anche la condizione degli elefanti nei nostri Paesi, quando incontriamo l’Unione Europea, parliamo con una sola voce. Ma mai quando trattiamo delle migrazioni”.